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Home Cultura Le ultime sette parole di Cristo: un monologo colto e ironico di e con Giovanni Scifoni
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Le ultime sette parole di Cristo: un monologo colto e ironico di e con Giovanni Scifoni |
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Scritto da benedetta parroni
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Sunday 07 February 2010 |
Un attore intenso e appassionato, una musica raffinata e avvolgente, una location raccolta e suggestiva, un testo colto e ironico: sono gli ingredienti perfettamente amalgamati da Giovanni Scifoni che fanno di Le ultime sette parole di Cristo un piccolo gioiello teatrale assolutamente da non perdere.
In scena alla Cappella Orsini ogni domenica e lunedì, lo spettacolo prende spunto dall’ antica tradizione, in uso durante la liturgia del venerdì santo, che prevedeva che le vetrate della cattedrale di Cadice venissero oscurate per creare il buio, l’eclissi, come narrato nel Vangelo.
In quella occasione il vescovo saliva all’ambone e proclamava una delle ultime frasi pronunciate da Gesù prima di morire, poi si prostrava davanti al crocifisso e i fedeli meditavano con lui, qualcuno suonava uno strumento. E così sette volte. Col tempo
la Chiesa ha perso quest’usanza, alla quale Scifoni ben riesce a restituire vita in palcoscenico, con la complicità di Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli che, con le note suggestive di meravigliosi strumenti medievali (santur, liuto, chitarra, percussioni, nichelarpa, viella, ribeca), evocano le sonorità antiche della tradizione cristiana.
Le ultime sette parole di Cristo è, come suggerisce il sottotilo, una Minestr a di fede per cialtrone e strumenti musicali. è il monologo di un cialtrone che dà voce a storie e personaggi tratti dalla vita, da incontri casuali, dal materiale raccolto in anni di ricerca artistica e spirituale, dai testi sacri, dagli scritti apocrifi, dagli antichi sermoni sulle ultime sette parole di Cristo, dai detti e fatti dei padri del deserto, dalla mistica medievale, dalle tradizioni, dagli autori moderni.
Scifoni incanta lo spettatore con storie, leggende, esperienze di vita, racconti. Dalle infuocate prediche del canonico Rinaldo Deggiovanni a Beda il venerabile, dai Padri del deserto, a Dismas il buon ladrone, fino a Dostoevskij e Bergman, lo spettacolo , al di là delle convinzioni personali dell’autore, riesce a raccontare la grande mistica alternando momenti di leggerezza a momenti di intensa drammaticità.
Le ultime sette parole di Cristo
Minestra per cialtrone e strumento musicali
Di e con Giovanni Scifoni
Musiche: Maurizio Picchiò (santur, liuto, chitarra, percussioni) e Stefano Carloncelli (nichelarpa, viella, ribeca)
Cappella Orsini
Via di Grotta Pinta, 21
Biglietto: 7 euro
Info e prenotazioni: 06.83395292 - 347.6227328
www.leultimesetteparoledicristo.it
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sebastiano Scritto da Visitatore il 2010-02-08 17:42:56 ottima recensione. Ho visto anch'io lo spettacolo 2 giorni fa...e ho ancora la pelle d'oca. Imperdibile. |
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Ultimo aggiornamento ( Monday 08 February 2010 )
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