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La falsità corre sul filo PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Serva   
Friday 05 February 2010

telefonata Uno studio condotto da una università americana ha dimostrato che tra i mezzi di comunicazione abitualmente utilizzati quello che più facilmente si presta alla menzogna è il telefono. Contrariamente all'assunto secondo cui la voce rivela una parte della verità, e quindi modo migliore per mentire dovrebbe essere la lettera (tanto più che può essere composta facilmente con aiuti elettronici come e-mail), lo studio dimostra come le bugie per e-mail sono solo il 14%, salgono al 27% nelle chat, e si attestano a uno stupefacente 38% nelle normali chiamate telefoniche. La cornetta sembra proprio la tana della menzogna.

Una parziale spiegazione per questo fenomeno -suggeriscono gli autori dello studio- è che la scrittura induce a una parziale responsabilizzazione della comunicazione; questo significa che il rischio di una possibile rilettura è sempre ben presente nel momento di scrivere una lettera, mentre il fatto che le conversazioni telefoniche non lasciano di solito tracce facilmente documentate sarebbe il motivo per cui vengono primariamente scelte per raccontare bugie. Ritrattare una bugia detta al telefono è più facile; si può giocare la carta della cattiva comprensione, del malinteso linguistico, o più semplicemente giustificare quanto detto spiegandolo come relativo a un momento particolare. Fare le stesse cose con una e-mail ormai ricevuta è evidentemente molto più difficile.

 

 

Gli psicologi spiegano come da qualche anno le polizie scientifiche di tutto il mondo abbiano capito che la conversazione è la sede privilegiata della menzogna, e per cercare di mettere a punto tecniche di interrogatorio più efficaci hanno compiuto diversi studi sulla cosiddetta tecnica del "racconto a ritroso", nella quale si chiede al testimone di raccontare la sua versione partendo dall'ultimo episodio fino ad arrivare alle cause iniziali. Mentire in questo processo implica saper ristrutturare l'intero rapporto causa-effetto ed espone ad un altissimo rischio di contraddirsi.

 

Ovviamente, esiste un modo per evitare di essere sbugiardati; quando interrogati su un punto specifico, piuttosto che fornire risposte reticenti o mostrarsi imbarazzati, la strada migliore è quella di aumentare il livello emozionale del discorso, caricandolo di significati umani o approfondendo dettagli superflui. Ma questo molti di noi già lo sanno, anche se non l'hanno letto negli studi di psicologia della comunicazione.

 

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Ultimo aggiornamento ( Sunday 07 February 2010 )
 
 
     
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