Uno studio condotto
da una università americana ha dimostrato che tra i mezzi di comunicazione
abitualmente utilizzati quello che più facilmente si presta alla menzogna è il
telefono. Contrariamente all'assunto secondo cui la voce rivela una parte della
verità, e quindi modo migliore per mentire dovrebbe essere la lettera (tanto
più che può essere composta facilmente con aiuti elettronici come e-mail), lo
studio dimostra come le bugie per e-mail sono solo il 14%, salgono al 27% nelle
chat, e si attestano a uno stupefacente 38% nelle normali chiamate telefoniche.
La cornetta sembra proprio la tana della menzogna.
Una parziale
spiegazione per questo fenomeno -suggeriscono gli autori dello studio- è che la
scrittura induce a una parziale responsabilizzazione della comunicazione;
questo significa che il rischio di una possibile rilettura è sempre ben
presente nel momento di scrivere una lettera, mentre il fatto che le
conversazioni telefoniche non lasciano di solito tracce facilmente documentate
sarebbe il motivo per cui vengono primariamente scelte per raccontare bugie. Ritrattare
una bugia detta al telefono è più facile; si può giocare la carta della cattiva
comprensione, del malinteso linguistico, o più semplicemente giustificare
quanto detto spiegandolo come relativo a un momento particolare. Fare le stesse
cose con una e-mail ormai ricevuta è evidentemente molto più difficile.
Gli psicologi spiegano
come da qualche anno le polizie scientifiche di tutto il mondo abbiano capito che
la conversazione è la sede privilegiata della menzogna, e per cercare di
mettere a punto tecniche di interrogatorio più efficaci hanno compiuto diversi
studi sulla cosiddetta tecnica del "racconto a ritroso", nella quale
si chiede al testimone di raccontare la sua versione partendo dall'ultimo
episodio fino ad arrivare alle cause iniziali. Mentire in questo processo
implica saper ristrutturare l'intero rapporto causa-effetto ed espone ad un altissimo
rischio di contraddirsi.
Ovviamente, esiste un modo per
evitare di essere sbugiardati; quando interrogati su un punto specifico,
piuttosto che fornire risposte reticenti o mostrarsi imbarazzati, la strada
migliore è quella di aumentare il livello emozionale del discorso, caricandolo
di significati umani o approfondendo dettagli superflui. Ma questo molti di noi
già lo sanno, anche se non l'hanno letto negli studi di psicologia della
comunicazione.