“Dolcetto
o scherzetto?!”. Tra pochi giorni inizierà la festa di Halloween e
già nei negozi specializzati e in qualche pasticceria iniziano a
vedersi finte zucche di plastica che contengono cioccolati e
caramelle, vetrine con ragnatele e streghette appese e si vendono
costumi, cappelli appuntiti e mantelli a forma di ali di pipistrello. Molti locali e discoteche sono già pronti per festeggiare
sabato 31 ottobre la notte di Halloween, ma non tutti sanno che questa festa è
arrivata a noi dagli Stati Uniti e dal Canada, che da secoli conservano questa
tradizione. Di origini antichissime, Halloween viene fatta risalire a quando le
popolazioni tribali, in base alla transumanza, usavano dividere l'anno in due
parti.
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti, popolo che
non temeva i propri morti, ma che anzi in segno di accoglienza al fine di far
trovare loro qualcosa una volta in visita ai vivi, lasciavano per loro del cibo
sulla tavola. Da qui l'usanza del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto) ormai ottemperata soltanto dai bambini
che travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussando alla porta,
urlano con tono più o meno minaccioso. Nella tradizione di Halloween, inoltre,
per allontanare la sfortuna, si deve bussare a 13 porte diverse.
I Celti, infatti, festeggiavano il capodanno il 1
novembre, con la fine della cosiddetta stagione calda “Samhain” e l’inizio
della “stagione fredda delle tenebre”. Il 31 ottobre, dunque, era l’ultimo
giorno dell’anno e l’anno nuovo si celebrava a partire dal tramonto.
Proprio tra la sera dell’ultimo giorno dell’anno e
l’inizio del nuovo giorno secondo i Celti, il “Signore della Morte” e “Principe
delle Tenebre”, chiamava le anime di tutti i morti, permettendo una sorta di
comunicazione tra il mondo dei vivi e quello dei defunti. Dalla tradizione
cattolica, la quale festeggia il 1 novembre come giorno di “tutti i Santi”, si
potrebbe far risalire un’ipotetica origine del nome “Halloween“. Infatti in
inglese il giorno di tutti i santi oltre a chiamarsi“All Saints Day”, si poteva chiamare anche
"All Hallows Eve", che vuole dire "Vigilia di tutti i
santi", da qui, il passo è breve: da qui Hallow-e’en e, infine, a
Halloween!
In epoca
pre-cristiana, Gli antichi romani celebravano la festa dei morti alla fine del
loro anno, cioè il 21 febbraio con al festa della “feralia”. Quando la civiltà
romana entrò in contatto con quella dei popoli celtici del nord, le feste
pagane di fine anno e dei morti si mescolarono e si confusero.
Nel VII
secolo d.C., la
Chiesa Cattolica, per cercare di superare questi culti pagani
profondamente radicati nei popoli del Nord e quelli analoghi delle popolazioni
germaniche, introdusse la festa di tutti i Santi, da celebrare il 13 maggio.
Successivamente, nell’835 Papa Gregorio III portò questa festa al 1 novembre.
Due secoli più tardi, alla festa dei Santi venne affiancata quella di “tutti i
fedeli defunti”, celebrata il 2 novembre.
Inoltre in epoca vittoriana il ceto sociale più elevato
per organizzare feste che già a quei tempi erano molto alla moda, oltre che per
scopo benefico, rafforzarono la tradizione della notte del 31 ottobre. La morte,
le streghe, i vampiri e quanto di più macabro, fu sfruttato in maniera giocosa,
divenendo proprio la peculiarità più divertente della festa.
Simpaticamente su qualche cornicione si vedono zucche
rosse intagliate a formare dei mostruosi volti minacciosi, con dentro delle
candele o dei lumini ad amplificarne l’effetto.
Questa usanza tipicamente statunitense, sicuramente
importata da immigrati europei, nasce dall'idea che quel giorno i defunti
vaghino sulla terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i
vivi. Per tradizione quindi si consigliava ai vivi di munirsi di una faccia
orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Ma c’è anche la leggenda
di Jack O' lantern un ragazzo abbastanza discolo che più di una volta aveva
fatto gli scherzi al diavolo. Quando Jack morì, per volere del demonio diventò
un fantasma che ancora oggi, dice la leggenda, vaga con una lanterna ricavata
da una zucca illuminata.
Oggi soprattutto le teenagers vestono per Halloween con
minigonne, calze scure, magliette e stivali neri, sciarpette violetta e un
trucco che è principalmente nero, ma che spesso si associa ad un viso truccao
bianco pallido. I ragazzi oltre al biancore in volto portano capelli
scompigliati e costumi che vanno da Dracula a Frankenstein. Buon Halloween a tutti!!