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Dedicata alle donne la stagione estiva alle Terme di Caracalla PDF Stampa E-mail
Scritto da benedetta parroni   
Sunday 06 July 2008
madama butterfly caracallaProtagonista di questa stagione estiva del Teatro dell'Opera alle Terme di Caracalla è la tragica passione amorosa femminile: Aida, Lucia di Lammermoor, Madama Butterfly e Giselle. Quattro splendide eroine rese celebri dalle musiche di Giuseppe Verdi, Gaetano  Donizetti, Giacomo Puccini e Adolphe-Charles Adam.
Aida sarà in scena dal 10 al 24 luglio e la serata inaugurale sarà dedicata alla memoria di Altiero Spinelli, uno dei più grandi padri del processo di unità europea, di cui ricorre il centenario dalla nascita. Il dramma della schiava etiope, che ha subito fatto di Aida uno dei titoli più visti al mondo, debuttò al Cairo in occasione dell’apertura del Canale di Suez e arrivò in Italia un mese e mezzo più tardi, alla Scala. Lacerata tra la fedeltà al padre e il trasporto verso il suo nemico, il condottiero egizio Radamès, l’eroina si fa murare viva con lui, per legarsi nell’eternità. Il libretto si deve ad Antonio Ghislanzoni. L’allestimento di quest’anno sarà più tradizionale rispetto a quello multimediale proposto gli scorsi anni; dirige il maestro Antonio Pirolli. Regia a cura di Maurizio Di Mattia, scene di Andrea Miglio, costumi di Anna Biagiotti e coreografie di Amedeo Amodio. Nel ruolo di Aida si alterneranno Maria Carola e Olga Romanko, la rivale Amneris sarà interpretata da Laura Brioli e Renata Lavanda, Radamès avrà la voce di Franco farina, Piero Giuliacci e Francesco Anile. Appuntamento per la “prima” il 10 luglio con la celebre Marcia trionfale.Cinque le repliche: domenica 13, martedì 15, sabato 19, martedì 22 e giovedì 24.
Tragico anche il destino dei giovani protagonisti della Lucia di Lammermoor: Lucia ama Edgardo e ne è riamata, ma con l’inganno il fratello Lord Enrico Ashton la convince a sposare il potente Lord Arturo. Quando scopre la violenza psicologica patita, Lucia impazzisce, uccide il marito, si lascia andare lei stessa alla morte. Il melodramma romantico trova in Lucia di Lammermoor una delle più felici espressioni di Gaetano Donizetti: tre atti, su libretto di Salvatore Cammarano, ispirati dalle trame di Walter Scott, trasportate a fine ‘500. I primi ad ascoltarla furono i napoletani, al San Carlo, il 26 settembre 1835. Dirige Antonello Allemandi. Regia di questo nuovo allestimento firmata da Pier Francesco Maestrini, scene e costumi sono di Carlo Savi. Il ruolo della protagonista sarà interpretatodal  soprano francese Annick Massis. Roberto Frontali e Giovanni Meoni si avvicendano nella parte di Lord Enrico, il tenore rumeno Marius Brenciu e Maurizio Graziani in quella di Sir Edgardo. Enzo Peroni interpreta Lord Arturo Buklaw. Prima rappresentazione venerdì 18 luglio. Quattro le repliche: domenica 20, mercoledì 23, martedì 29 e giovedì 31 luglio.
Non poteva mancare, infine, Madama Butterfly, terzo titolo di Giacomo Puccini rappresentato quest’anno dal Teatro dell’opera in occasione del 150° anniversario della nascita. La parabola triste della geisha giapponese – Luigi Illica e Giuseppe Giacosa attinsero al drammaturgo americano David Belasco – esordì  alla Scala il 17 febbraio 1904. Cio-cio-san alias Butterfly si lega a un ufficiale della Marina Usa, Pinkerton, e gli dà un erede. Ma rifiuta di riconoscere la realtà quando l’uomo sparisce dalla sua vita. Rigetta altre offerte di matrimonio e infine, allorché scopre che si è risposato in America e reclama il figlio, accetta di cederglielo e si uccide. Amarilli Nizza e Susanna Branchini sono chiamate a rendere la storia di questa donna adolescente, sedotta, abbandonata e suicida. La cameriera Suzuki è Renata Lamanda, Walter Borin e Francesco Grollo interpretano Pinkerton, sul podio Gianluca Martinenghi, maestro del Coro Gea Garatti Ansini. Renzo Giacchieri cura realizzazioni visive, scene, costumi, Hal Yamanouchi i movimenti coreografici. Domenica 27 luglio “prima”. Quattro repliche: mercoledì 30 luglio, venerdì 1 agosto, sabato 2 e domenica 3.
giselle_04_rev2.jpgIl Corpo di Ballo diretto da Carla Fracci conquista i riflettori nell’ultimo titolo in programma, con lo struggente racconto di un’altra follia d’amore: in Giselle le note di Adolphe-Charles Adam seguono la fanciulla invaghitasi del nobile Albrecht (lo crede un contadino) cui è promessa la ricca Bathilde. Quando si sposano, Giselle impazzisce e muore. Ma la sua passione riuscirà a salvare l’amato da un sortilegio. Il balletto in due atti più famoso del repertorio classico (Théophile Gautier e Vernoy de Saint-Georges sono gli autori del soggetto) vide la luce il 28 giugno 1849. L’Opera di Roma l’ha rappresentato l’ultima volta nel febbraio 2007. Firma la coreografia Carla Fracci con la collaborazione di Gillian Wittingham. Cinque le coppie di interpreti: Ashley Bouder e Jared Angle, Laura Comi e Mario Marozzi, Mara Galeazzi e Giuseppe Picone, Oksana Kucheruk e Robert Tewsley, Larisa Lezhnina e Igo Yebra. In scena dal 9 al 14 agosto.
Da segnalare un’apprezzabile novità nella programmazione di questa edizione estiva: le repliche di Aida, Lucia di Lammermoor e Madama Butterfly saranno alternate per dar modo di assistere alle opere una dietro l’altra. Un importante passo verso quell’interesse culturale di respiro internazionale che porta ogni anno a Roma molti appassionati del genere. “Non dimentichiamo che Roma è l’unica grande città con una storia universale scolpita nei suoi monumenti e nei suo Fori e che l’attività culturale che produciamo come opera di Roma alle Terme di Caracalla, oltre agli aspetti educativi popolari, sa muovere una importante parte del turismo culturale, a livello internazionale, di rilevante interesse economico per la città” così si è espresso il Sovrintentende Ernani in occasione della presentazione dell’evento in Campidoglio. Dello stesso avviso il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nella sua prima uscita pubblica come presidente del Consiglio di amministrazione del Teatro dell’ Opera, il quale ha dichiarato anche di volersi impegnare  in termini di maggiori investimenti sulla formazione delle giovani figure professionali che danno lustro alla lirica e al balletto italiani concludendo che sarà fondamentale lavorare sull’immagine del Teatro dell’Opera per attirare una maggiore attenzione da parte degli sponsor.


6 luglio 2008

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Ultimo aggiornamento ( Sunday 06 July 2008 )
 
 
     
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