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Lettera del presidente della Lega Albanese sul caso Kosovo |
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Scritto da Valerio Pieroni
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Thursday 21 February 2008 |
Per dovere di informazione, pubblico la lettera che mi è stata inviata per e-mail due giorni fa da Alfons Gurakuqi, presidente della Lega Albanese (QUI potete vedere il sito internet dell'Associazione), in risposta al post che ho pubblicato il 17 febbraio per l'indipendenza della ex regione Serba del Kosovo, nella quale esprimevo certe mie perplessità.
Ecco il testo della lettera:
Caro Valerio,
come sapiamo, la maggioranza albanese in Kosova e prevelentamente musulmana ma non per questo non devono avere il dirito di essere indipendenti nella loro terra natia. Cosi come è vero che la maggioranza dei circa 8 milioni di albanesi che vivono da sempre nei Balcani, è di religione musulmana. Ma non per questo dobbiamo cancelare l'indipendenza dell'Albania o altro.
Ti assicuro che, se tu conoscessi meglio gli albanesi e la loro storia e abitudini, come li conosco io, non avresti la minima paura dai "musulmani" albanesi. Al di là della loro religione imposta dagli ottomani, ma mai radicata nella loro anima, i musulmani albanesi in generale e quelli del Kosova in particolare, sono fieri di essere i discendenti del "Athleta del Cristo" (cittazione di Papa Calisto III) del loro imbatibile Re Skanderbeg, stenuo difensore della civiltà accidentale. Proprio il vessilo di questo grande condotiero della cristianità, apunto Skanderbeg, gli albanesi portano tutt'oggi con orgolio e gelosia.
Pochi sanno, purtroppo, che proprio un kossovaro (albanese) conobbe per primo i dirito di libera confessione ai cristiani con l'Edito di Milano ( 313 d. C,) apunto, Costantino Magno. Kossovaro fù il tradutore della Bibia in latino, San Girolamo ma anche il compositore del Te Deum, Nikita Dardani. Kosovara fù anche "la matita nelle mani di Dio" Madre Teresa. Tuttavia, sono tantissimi gli albanesi dell'area balcanica ma anche quelli della penisola Italica come F. Crispi, A. Gramsci, generale D'Amis, ministro Masci, Costantino Mortati ecc...ecc... che hanno contribuito e lasciato la loro impronta indelibile a favore della civiltà del nostro vecchio ma prospero Continente.
Ho nominato solo alcuni illustri personagi albanesi o con tale origine, non per informazione, visto che non è quello il mio scopo, ma per informarti che gli albanesi compresi quelli del Kosova sanno bene la loro provenienza. Conoscono benne la loro civiltà, la loro cultura, il loro passato. Loro evocano continuamente anche il fato storico che Paolo e Pietro, prima di salpare per Roma, predicarono il Cristo nei Balcani quando, (e se non sei stato ancora informato cosa che gli albanesi sanno) all'arrivo dei slavi (compresi i serbi) nei Balcani mancavano ancora 6 secoli. E, gli antenati degli albanesi odierni, gli gloriosi Illiri, c'erano già da sempre.
Questi fatti e altri che per non farti stancare nel leggere non vado oltre, compongono l'essere dell'anima albanese. La storia da ai loro antenati il diritto incontestabile, di essere assieme agli elleni e i Romani, tra gli fondatori dell'Europa antica, diversi secoli prima di Cristo.
Ti prego infine, per rispetto anche di circa mezzo milione di albanesi che vivono e contribuiscono al PIL italiano lavorando e prosperando fianco a fianco con i loro fratelli italiani, di informarti bene prima di scrivere, questo anche per rispetto dei, 1 milione circa, Arberesh (italiani di origine albanese) che vivono da secoli al di qua dell'Adriatico, un mare che, a mio avviso, non ci separa ma ci unisce.
Infine ti faccio una domanda: ma tu pensi veramente che, anche se ci fosse una remota possibilità che il Kosova diventi integralista islamica, un paese come gli USA e adiritura il Presidente Bush lo sosterebero?????
La conoscenza come pure la tolleranza e la comprensione ci devono guidare nella nostra vita, soppratutto deve comporrere l'essere di chi ha il dono di scrivere per gli altri.
Buon lavoro Valerio,
Alfons
PS: Ecco la conferma di tutto cio che precedentemente ti avevo scritto. Arriva la conferma da Belgrado. Penso che questa notizia merita un commento energico della tua penna dorata sul tuo blog e oltre.
L'Unione Islamica Serba condana l'indipendenza del Kosova e lo considera un atto violento alla democrazia.
Inoltre il loro Presidente, imam Muhamed Jusupasic scrive da Belgrado, una lettera inviata ai paesi arabi, chiedendo a loro di non conoscere l'indipendenza del Kosova. (qui il blog serbo che pubblica la notizia e l'intervista all'imam con video)
MIA RISPOSTA:
Caro Alfons,
prima di tutto ti ringrazio per le puntuali precisazioni che mi hai scritto, rispondendomi al post che ho dedicato qualche giorno fa al tema "Kosovo", e lungi da parte mia avercela con il popolo albanese Kosovaro e con il loro desiderio di essere finalmente indipendenti. La preoccupazione che ho espresso e che mi ha mosso a scrivere quelle cose, riguarda principalmente gli sviluppi politici futuri, perchè il problema non sono i musulmani moderati che attualmente sono al governo del nuovo Stato, ma certe pericolose influenze fondamentaliste che ora in quella regione potranno impiantare qualche loro base.
Forse i cattolici per il momento non corrono rischi (come tu gentilmente mi hai ampiamente documentato), ma le altre minoranze religiose potranno dire la stessa cosa? osservatori europei attualmente presenti nel Paese hanno parlato di possibili futuri problemi di convivenza dovuti alla sempre maggiore presenza di organizzazioni "umanitarie" Saudite, di influenza Wahabita (famosa per il suo fondamentalismo), che vedono gli "infedeli" come nemici da abbattere. Infatti i giornali di area musulmana da qualche tempo stanno cominciando a dipingere i cristiani e gli ebrei in una luce non molto positiva.Non a caso perfino la diplomazia Vaticana si è mossa presso il vostro Governo per ottenere delle assicurazioni. Se il rischio non c'era, come tu affermi nella lettera, la Santa Sede non avrebbe agito in questa maniera.
Per quanto riguarda invece l'opportunità politica di questa dichiarazione di indipendenza (e del suo relativo appoggio da parte di alcuni Stati), siamo di fronte ad un evidente regresso dell'idea stessa di Europa Unita e ad una vittoria delle piccole patrie etniche.
Ti rivolgo quindi una domanda: era così indispensabile issare ulteriori frontiere per essere liberi? per raggiungere questo risultato non bastava costringere la Serbia a rispettare la vostra cultura, le vostre tradizioni, la vostra lingua e la vostra religione attraverso un particolare status di regione autonoma, così come d'altronde abbiamo fatto noi (e con buoni risultati) in Trentino Alto Adige e in Valle d'Aosta?
Secondo me, caro Alfons, non ha senso creare un ennesimo piccolo (e debole) staterello nei balcani. E' vero che con i Serbi non c'era più un rapporto idilliaco da diversi anni, ma questo si sarebbe superato con il tempo. Ti ricordo che Milosevich non c'è più e che ora anche la Serbia è una democrazia, retta oltretutto da un esponente moderato e (spero ancora) filo-europeo. Per esempio pure Germania e Francia avevano dei rapporti diplomatici molto tesi, ma adesso hanno addirittura una moneta unica.
Inoltre, come avevo esposto nel post, questa procedura che l'Europa ha perseguito è senza precedenti nel diritto internazionale: ha avviato questa operazione umanitaria nel vostro Paese senza prima passare per le Nazioni Unite. Infatti l'UE finora non aveva mai ignorato l'ONU, al contrario degli USA.
Giunti a questo punto perchè allora dobbiamo continuare a negare l'indipendenza dei Paesi Baschi, delle Fiandre, della Corsica, dell'Alto Adige e - perchè no? - della Padania?
Spero di essere stato esaustivo, perchè tutto quello che sta accadendo lì in questo momento è illegale senza l'avallo dell'Onu, oltre che rischioso per la futura pace dell'intera area balcanica.
Un abbraccio, a presto
Valerio
valeriopieroni.ilcannocchiale.it
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la verita Scritto da Visitatore il 2008-06-09 22:55:33 I giornalisti bravi che vanno in kosovo sanno la situazione attuale, e si sa bene chi sono le vittime. Il signore di prima ha detto che il masacro hanno subito gli albanesi, ma io mi chiedo dove ? Anche io sono una giornalista e pultroppo ho conoscuto molti e molti ragazzi che sono senza genitori e che hanno subito violenzedisumane gagli albanesi | Edrus Scritto da Visitatore il 2008-02-23 19:22:25 Sig. Valerio! Tanto per fare anch'io un pò "l'estremista" (anche se, come maggior parte dei albanesi sono ateo): Quante volte un papa negli ultimi 50 anni e entrato in una moschea e quante altre volte e entrato in una chiesa ortodossa???? Con questo non vorrei consigliarti di non essere più cattolico del papa... ma almeno cerca di essere più neutro. Se i cristiani ortodossi serbi non volevano a che fare con i kosovari musulmani, potevano anche non inquadrarli nella loro confederata delle repubbliche. Perchè, il Kosovo non si è separato dalla Serbia , il Kosovo, come del resto tutte le altre repubbliche della ex Jugosllavia, vuole non fare parte di quella confederazione creata artificialmente da Tito e tenuta apposta sotto lo status di regione (e non di repubblica, che addirittura quello stato lo ha avuto Montenegro con un quarto di popolazione e di superficie del Kosovo). Non t'ho malinteso... è lei che non sei informato. Saluti! | albanese Scritto da Visitatore il 2008-02-23 15:58:00 Salve sono un studente albanese residente in Italia Io vado fiero della laicità e del mio paese. Discendo da l unione di una famiglia in cui le ultime 4 generazioni erano atee e con una famiglia con 7 preti ortodossi. Senza intenzioni di offendere, sembra che le sue informazioni sig. Valter sono state raccolte da qualche articolo di propaganda Serba. Sono stato 3 volte in Kosovo. Durante l'esodo dei kosovari 1999 la mia famiglia ha accolto due famiglie Kosovari a casa. Le assicuro che la religione non centra niente in questo conflitto. Per quanto riguarda la domanda che lei ha ha posto sulla alternativa di una autonomia... io vi rispondo semplicemente chiedilo alla famiglia Jashari e a tutti quelli morti per la causa del Kosovo libero. Dopo tutti quei massacri subiti i albanesi in Kosovo non si possono fidare più della Serbia. | Valerio Scritto da giornalista il 2008-02-23 15:28:39 carissimi, con tutto il rispetto che nutro per il popolo albanese,ms avete scritto delle gravi inesattezze: attualmente non c'era un'occupazione militare basata con la forza da parte dei serbi. Ora ci stava la NATO in Kosovo. Poi Milosevich grazie a Dio non c'è più: la Serbia è una democrazia, quindi non si capisce dove sta il pericolo. Quale è poi il senso di un nuovo micro stato, con istituzioni democratiche tutte da creare ex novo, che ha già molti problemi in quanto crocevia dei traffici criminali euro-asiatici? infine, siccome sappiamo tutti che le parti in causa non sono una "il bene" e l'altra "il male", non si possono citare solo gli eccidi causati dalla serbia di milosevic (gli unici verificabili, almeno in parte, mentre i dati sul periodo precedente sarebbe curioso capire da chi provengono), io per esempio ricordo bene cosa è successo nel marzo del 2004, a ben 5 anni dalla fine della guerra...dove le vittime furono i cristiano ortodossi serbi. | Edrus Scritto da Visitatore il 2008-02-23 12:25:05 Lei dice:"E' vero che con i Serbi non c'era più un rapporto idilliaco da diversi anni, ma questo si sarebbe superato con il tempo.".... ma sei proprio sicuro che si trattava di un rapporto?! Se per lei migliaia innocenti indifesi tra i kosovari sono stati ammazzati per creare un rapporto più idilliaco, allora e inutile anche parlarne. | shqipetar Scritto da Visitatore il 2008-02-23 00:07:09 l 'albania è l'unico paese euripeo in cui il nr. degli ebrei alla fine della seconda guerra mondiale risultava maggiore del nr. degli ebrei prima della guerra: questo perchè il popolo non solo ha difeso gli ebrei d'Albania ma ha anche accolto ebrei che fuggivano da altri stati europei, tra cui l'Italia. | turismoinAlbania Scritto da Visitatore il 2008-02-22 19:49:55 L'Albania non la rappresentano bene ...L'Albania la rappresentano coloro che si fanno un mazzo tanto come me che cerca di lavorare e di lasciare fuori la religione,,,cosa che non fa Alfons Gurakuqi Poi volevo dire che anche lei signor Valeri non puo scrivere sulla religione Di religione in Albania non glie ne frega niente a nessuno... Saremmo noi più laici dell'Italia e del mondo intero.. SIamo un paese che per 40 anni di dittatura non sappiamo cosa sia la religione.. Rispettiamo quelli che credono pero i credenti lo doveno fare in un modo senza offendere la maggioranza del paese che è atea e atea lo sarà. http://turismoinalbania.blogspot.com Scusi ma queste sono parole che direbbero 350 mila di albanesi in Italia...Grazie | turismoinAlbania Scritto da Visitatore il 2008-02-22 19:42:10 L'Albania non è musulmana se ne vadano a fanculo tutti quelli che dicono di presentare gli albanesi e sparano cazzatte.. La Religione albanese non esiste noi non siamo ne musulmani ne niente ...La gente crede nelle favole.. L'Albania non ha niente a che vedere con persone che parlano di religione....Noi in Albania li chiamiamo fuori di testa.. Un Albania laica.. http://turismoinalbania.blogspot.com |
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Ultimo aggiornamento ( Friday 22 February 2008 )
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