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Via libera al doppio cognome PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimiliano Ferreli   
Monday 29 January 2007

Si potrà dare il cognome del padre, o quello della madre o quello di entrambi i genitori: la commissione Giustizia del Senato ha approvato un emendamento che stabilisce la libertà di scelta.
La persona a cui sarà attribuito il cognome di entrambi i genitori potrà trasmetterne al proprio figlio soltanto uno. Scartata la proposta della Bindi che stabiliva l'attribuzione di entrambi i cognomi, dando vita così ad una generazione di doppi cognomi.

La Bindi non vuole sentire parlare di sconfitta dato che il testo approvato "recepisce molti nostri emendamenti" come quello che impedisce di continuare a distinguere tra 'figli legittimi e figli naturali'. Il provvedimento infatti prevede anche che i figli d'ora in avanti si possano distinguere solo in due categorie: 'figli nati nel matrimonio' e 'figli nati fuori dal matrimonio'. Ma non basta. Il testo stabilisce anche che i coniugi con il matrimonio conservino il proprio cognome. E che la disposizione possa essere applicata a tutti i nati dopo l' entrata in vigore della legge che non abbiano pero' gia' dei fratelli. E' il primogenito infatti che 'detta legge': il cognome che viene imposto a lui dovra' essere dato anche agli altri. A meno che non siano di madri diverse.
Sull'attribuzione del doppio cognome il governo - sottolinea il comunicato - prende atto della decisione della commissione di lasciare ai genitori la facoltà di scegliere se attribuire al figlio entrambi i loro cognomi o solo quello di uno dei due. Ma resta convinto che si tratti di un passo troppo timido. Con questa soluzione infatti la parte più debole, quasi sempre la donna, continuerà a subire scelte altrui. Il ministro Bindi, che ha lasciato la commissione al termine del suo intervento per altri impegni istituzionali, si riserva di ribadire il punto di vista del governo sia nella discussione in aula al Senato, sia nel successivo esame alla camera dei deputati".

Per il presidente della commissione Giustizia del Senato Cesare Salvi "sono state approvate norme di grande civiltà: quella che dà la possibilità ai genitori di decidere quale cognome trasmettere ai figli e quella che abolisce la distinzione tra figli naturali e figli legittimi". Il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Madama, Roberto Castelli parla di "governo sconfitto su tutta la linea. Gli emendamenti della Bindi sono decaduti dopo l'approvazione dell'emendamento del relatore, ma è grave che siano stati respinti dalla propria maggioranza". Per Castelli quanto accaduto "la dice lunga su quale sia il livello di coesione della coalizione governativa".

(Roma, 29 gennaio 07) 

Commenti
ant
Scritto da Visitatore il 2007-02-05 10:17:59
:grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin

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